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Bill Gates crede ancora nell’intelligenza artificiale, ma teme i prossimi 20 anni: il mercato da solo non basterà a garantire un futuro di prosperità
Description
Episodio 400.
Bill Gates continua a considerare l’intelligenza artificiale una tecnologia capace di migliorare radicalmente medicina, educazione, agricoltura e produttività. Ma il suo ottimismo oggi è accompagnato da un avvertimento molto più netto: anche se tutto andasse bene, i prossimi vent’anni potrebbero essere uno dei periodi più tumultuosi della storia moderna. La ragione è che questa rivoluzione non automatizza soltanto il lavoro fisico, ma sempre più spesso anche quello cognitivo. Gates propone quindi interventi che fino a pochi anni fa sarebbero sembrati sorprendenti per un simbolo della Silicon Valley: nuove istituzioni per governare l’IA, attività deliberatamente “Human Reserved” anche quando le macchine potrebbero svolgerle meglio e persino una tassazione di robot e utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Non ha smesso di credere nel futuro tecnologico. Ha smesso di credere che basti lasciare il mercato libero di portarci fin lì.
Per chi volesse approfondire:
https://www.theverge.com/podcast/1015408/bill-gates-ai-interview-microsoft-openai-anthropic-risk-policy-regulation
https://www.gatesnotes.com/work/make-ai-work-for-everyone/reader/a-turbulent-ai-era-and-critical-choices-to-make
https://digitaleconomy.stanford.edu/publication/canaries-in-the-coal-mine-six-facts-about-the-recent-employment-effects-of-artificial-intelligence/
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