Episode Details
Back to Episodes
Colleen Slemmer e Christa Pike: una vita spezzata, una condanna a morte e il confine della giustizia
Description
Il 30 settembre 2026, in una prigione del Tennessee, lo Stato tenta di eseguire una condanna a morte.
Gli aghi vengono inseriti. Il pentobarbital viene somministrato. Poi una seconda volta.
Ma Christa Pike continua a respirare.
Dietro quella notte, però, c’è una storia iniziata trentuno anni prima. E soprattutto c’è un nome che non voglio venga dimenticato: Colleen Slemmer.
Aveva diciannove anni quando, nel 1995, la sua vita venne brutalmente spezzata. Christa Pike aveva diciotto anni quando commise quel terribile crimine e fu successivamente condannata a morte.
In questo episodio parto da Colleen, perché parlare della pena capitale senza ricordare le vittime significherebbe raccontare soltanto metà della storia.
Ma vi porto anche dentro gli ultimi mesi di Christa Pike, le controversie sul metodo di esecuzione e quella notte in cui una procedura concepita per concludersi con la morte arrivò alla fine del proprio protocollo lasciando la condannata ancora viva.
E da lì nasce una domanda che va molto oltre queste due donne:
che cosa significa davvero fare giustizia?
Essere contrari alla pena di morte significa dimenticare chi è stato ucciso? Oppure possiamo chiedere giustizia per una vittima senza chiedere che un’altra vita venga tolta in suo nome?
Io ho una posizione. Ma in questo episodio voglio soprattutto raccontarvi i fatti e lasciarvi davanti a quella domanda.
Perché dietro le sentenze, i tribunali, le prigioni e le nostre convinzioni ci sono esseri umani.
E prima di chiudere voglio che rimanga soprattutto un nome.
Colleen Slemmer.
Questo episodio è dedicato alla sua memoria e alla sua famiglia.
Perché nessuna sentenza potrà restituirle la vita. E nessuna discussione sulla pena di morte dovrebbe permetterci di dimenticarla.