Episode Details
Back to Episodes
Da regista ad attivista, da sensibile indagine a impegno civile - Intervista a Michela Occhipinti
Published 2 weeks, 6 days ago
Description
Michela Occhipinti è attivista ed ex regista.
Trascorre l’infanzia tra Roma, Hong Kong, Ginevra, il Marocco e a Londra inizia l’attività di ricercatrice e assistente di produzione.
Saldamente ancorata ai temi della contemporaneità, dagli anni '90 a Roma si alterna tra produzione, casting e regia a livello nazionale e internazionale.
Nel 2003 parte per un anno in Sud America dove debutta nella regia con il documentario "¡Viva la Pepa! (ridateci la Costituzione)", sulla situazione sociale in Argentina.
Dal 2005 al 2007 dirige diversi reportage sull'immigrazione per il programma RAI "Un mondo a colori".
Nel 2008 gira "Sei Uno nero", documentario no-profit sull'apertura di una radio in Malawi per la prevenzione di HIV e malaria.
Il primo documentario lungometraggio girato da Michela è del 2010 e si intitola "Lettere dal deserto (elogio della lentezza)”.
Sensibile indagatrice di spazi fisici e culturali distonici rispetto alla cultura occidentale, spesso analizzati da una prospettiva di marginalità e di isolamento, Michela Occhipinti ha realizzato anche "Il corpo della sposa – Flesh out" (2019), presentato in concorso al 69° Festival di Berlino. Selezionato nel concorso internazionale di Tribeca e in un centinaio di festival italiani e internazionali, riceve numerosi premi tra cui una candidatura ai Nastri d'Argento per il premio come miglior regista esordiente.
Attualmente Michela Occhipinti è attivista per la causa palestinese ed è impegnata in prima linea in azioni di divulgazione, impegno civile e manifestazioni che pongono al centro del dibattito pubblico il genocidio che sta avvenendo in Palestina.
Il 29 settembre 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, la chiacchierata con Michela Occhipinti è stata l'occasione per mettere in luce il senso dell'essere attivista e le prospettive di un impegno civile che sempre più viene osteggiato dai media mainstream e dalla politica.
La storia di Michela fornisce uno spunto interessante anche per capire in che misura la sensibilità del mestiere di regista si traduce in impegno civile, chi è l'artista che mette in scena una finzione e chi diventa quando poi scende in campo per una causa giusta che vale la pena sostenere mettendoci la faccia e il proprio corpo come strumento di lotta.
Per approfondire:
https://www.instagram.com/mic_occhipinti/
https://archive.degenerazione.xyz/download/michela-occhipinti/Michela%20Occhipinti.ogg
https://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2024/08/occhipinti-appello-artisti-per-la-palestina.mp3
https://www.youtube.com/watch?v=QDt5XbUcwAo
https://www.youtube.com/watch?v=gp1UAi1zufw
https://www.treccani.it/enciclopedia/michela-occhipinti/
Trascorre l’infanzia tra Roma, Hong Kong, Ginevra, il Marocco e a Londra inizia l’attività di ricercatrice e assistente di produzione.
Saldamente ancorata ai temi della contemporaneità, dagli anni '90 a Roma si alterna tra produzione, casting e regia a livello nazionale e internazionale.
Nel 2003 parte per un anno in Sud America dove debutta nella regia con il documentario "¡Viva la Pepa! (ridateci la Costituzione)", sulla situazione sociale in Argentina.
Dal 2005 al 2007 dirige diversi reportage sull'immigrazione per il programma RAI "Un mondo a colori".
Nel 2008 gira "Sei Uno nero", documentario no-profit sull'apertura di una radio in Malawi per la prevenzione di HIV e malaria.
Il primo documentario lungometraggio girato da Michela è del 2010 e si intitola "Lettere dal deserto (elogio della lentezza)”.
Sensibile indagatrice di spazi fisici e culturali distonici rispetto alla cultura occidentale, spesso analizzati da una prospettiva di marginalità e di isolamento, Michela Occhipinti ha realizzato anche "Il corpo della sposa – Flesh out" (2019), presentato in concorso al 69° Festival di Berlino. Selezionato nel concorso internazionale di Tribeca e in un centinaio di festival italiani e internazionali, riceve numerosi premi tra cui una candidatura ai Nastri d'Argento per il premio come miglior regista esordiente.
Attualmente Michela Occhipinti è attivista per la causa palestinese ed è impegnata in prima linea in azioni di divulgazione, impegno civile e manifestazioni che pongono al centro del dibattito pubblico il genocidio che sta avvenendo in Palestina.
Il 29 settembre 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, la chiacchierata con Michela Occhipinti è stata l'occasione per mettere in luce il senso dell'essere attivista e le prospettive di un impegno civile che sempre più viene osteggiato dai media mainstream e dalla politica.
La storia di Michela fornisce uno spunto interessante anche per capire in che misura la sensibilità del mestiere di regista si traduce in impegno civile, chi è l'artista che mette in scena una finzione e chi diventa quando poi scende in campo per una causa giusta che vale la pena sostenere mettendoci la faccia e il proprio corpo come strumento di lotta.
Per approfondire:
https://www.instagram.com/mic_occhipinti/
https://archive.degenerazione.xyz/download/michela-occhipinti/Michela%20Occhipinti.ogg
https://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2024/08/occhipinti-appello-artisti-per-la-palestina.mp3
https://www.youtube.com/watch?v=QDt5XbUcwAo
https://www.youtube.com/watch?v=gp1UAi1zufw
https://www.treccani.it/enciclopedia/michela-occhipinti/