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Audiradio Q2 2026: la radio tiene, ma l’ascolto si frammenta tra giorno medio, 7 giorni e AQH. Vince soprattutto la riconoscibilità dei brand

Audiradio Q2 2026: la radio tiene, ma l’ascolto si frammenta tra giorno medio, 7 giorni e AQH. Vince soprattutto la riconoscibilità dei brand

Season 2 Episode 83 Published 2 months, 1 week ago
Description

L’analisi dei dati Audiradio Q2 2026 evidenzia una radio che mantiene quasi invariata la copertura settimanale, ma registra una flessione del giorno medio e dell‘AQH, segno di una minore intensità d’ascolto.

Il mezzo tiene, ma il consumo diventa più intermittente e meno esclusivo.

Cresce la distanza tra reach e tempo effettivamente trascorso all’ascolto, mentre le classifiche restano relativamente stabili.

Le identità editoriali più riconoscibili sembrano trattenere meglio il pubblico rispetto alle offerte più generaliste.

Neppure il comparto delle radio informative cresce in modo uniforme: a fare la differenza sono posizionamento e qualità editoriale.

La competizione va ormai letta anche a livello di gruppi multibrand, capaci di redistribuire gli ascolti tra marchi complementari.

Permangono forti differenze territoriali e non emerge (più) una crescita generalizzata delle superstation, ma piuttosto una selezione interna al segmento.

Per le radio locali è necessaria particolare prudenza interpretativa, sia per la fragilità di alcune basi campionarie sia perché i dati sono calcolati su un semestre mobile e non su trimestri autonomi.

La vera sfida non è più aumentare la copertura, ma trasformare il contatto in frequenza, fedeltà e tempo d’ascolto.

In un ecosistema dell’attenzione sempre più competitivo, il vantaggio non deriva più soltanto dall’essere raggiunti, ma dalla capacità di meritare il tempo degli ascoltatori.

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