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Back to EpisodesDopo il SE si usa il congiuntivo?
Published 2 weeks, 6 days ago
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Quante volte si sente qualcuno dire «se verrei» o «se avevo»? È uno degli errori più diffusi nell'italiano parlato — e non lo fanno solo gli stranieri: molti italiani cadono nella stessa trappola. Dopo il SE in italiano ci vuole sempre il congiuntivo? Ho un trucchetto che può aiutarvi a fare chiarezza una volta per tutte.
Trucco per Non Sbagliare il Congiuntivo
Il Problema: Dove Va il Congiuntivo?
Osserva queste tre frasi e prova a individuare quale è corretta:
A) «Se avrei più soldi, viaggerei di più.»
B) «Se avessi più soldi, viaggerei di più.»
C) «Se avessi più soldi, viaggiassi di più.»
La risposta corretta è la B. Ma perché le altre due sono sbagliate?
La A è sbagliata perché dopo «se» non si usa mai il condizionale — in nessun caso, anche quando può sembrare logico. È uno degli errori più comuni in assoluto, ma in italiano corretto è assolutamente da evitare.
La C è sbagliata perché usa il congiuntivo in entrambe le parti della frase: il secondo verbo non segue «se», quindi non deve essere al congiuntivo.
Il problema di fondo è sempre lo stesso: non sapere dove mettere cosa. Ed è esattamente quello che questo articolo chiarisce.
Il Secondo Periodo Ipotetico
La frase «Se avessi più soldi, viaggerei di più» è un esempio di secondo periodo ipotetico: descrive una situazione ipotetica e poco probabile, ma non impossibile. Non si hanno molti soldi in questo momento, ma la situazione potrebbe cambiare in futuro.
Questo tipo di frase segue una regola fissa, senza eccezioni:
congiuntivo imperfetto + condizionale presente
Il problema è che molti conoscono questa regola a memoria, ma nel momento in cui devono applicarla arriva il dubbio: «Quale dei due va dopo 'se'? E quale va nell'altra parte?» Ed è qui che entra in gioco il trucco.
Il Trucco: "SE Vuole SS"
Il trucco è questo: "SE vuole SS". La parola «se» vuole sempre vicino a sé il verbo con la doppia S — cioè il congiuntivo imperfetto. La S di «se» richiama le due S del congiuntivo. È quasi un gioco di parole, ma funziona sempre.
Ogni volta che si costruisce una frase ipotetica, basta seguire tre passi:
Individuare il «se».
Mettere subito dopo il verbo con la doppia S (congiuntivo imperfetto).
Nell'altra parte della frase mettere il condizionale presente.
Le Coniugazioni da Conoscere
Il Congiuntivo Imperfetto
Il congiuntivo imperfetto ha sempre la doppia S — con una sola eccezione, come si vedrà a breve.
PersonaAMARELEGGERECAPIREioamassileggessicapissituamassileggessicapissilui/leiamasseleggessecapissenoiamassimoleggessimocapissimovoiamasteleggestecapisteloroamasseroleggesserocapissero
Attenzione alla forma "voi": amaste, leggeste, capiste — non ha la doppia S. È l'unica eccezione alla regola. Quando si incontra una frase con «se» seguito da un verbo alla seconda persona plurale senza doppia S, si tratta comunque di congiuntivo imperfetto.
I verbi irregolari più importanti da ricordare sono i seguenti:
ESSERE → fossi, fosse, fossimo, fossero
AVERE → avessi, avesse, avessimo, avessero
FARE → facessi, facesse, facessimo, facessero
STARE → stessi, stesse, stessimo, stessero
VOLERE → volessi, volesse, volessimo, volessero.
Vale la pena notare che tutti i verbi irregolari all'imperfetto indicativo mantengono la stessa radice irregolare anche al congiuntivo imperfetto: conoscere già l'imperfetto significa essere già a metà strada.
Il Condizionale Presente
PersonaPARLAREPRENDERESENTIREioparlereiprendereisentireituparlerestiprenderestisentirestilui/leiparlerebbeprenderebbesentirebbenoiparleremmoprenderemmosentiremmovoiparleresteprenderestesentiresteloroparlerebberoprenderebberosentirebbero
Attenzione alla forma "noi": il condizionale presente vuole la doppia M — parleremmo. Il futuro invece ha una M sola: parleremo. Sembrano identici nel parlato veloce, ma nello scritto quella M in più cambia completamente il significato.
Il Trucco in Azione: Esempi Pratici
In ciascuno degli esempi seguenti, il «se» è sempre affiancato dal verbo con la doppia S — il congiuntivo imperfetto — mentre