Episode Details
Back to EpisodesCorso di Grammatica Italiana da Principiante ad Avanzato: da A1 a C2
Published 1 month, 3 weeks ago
Description
Ti sei mai chiesto se è davvero possibile ripassare tutta la grammatica italiana in un solo articolo? Articoli, verbi, pronomi, congiuntivo, periodo ipotetico… tutto quanto, dall'inizio alla fine? In questa guida mettiamo insieme i pezzi più importanti della grammatica italiana — quelli che ti servono davvero per parlare bene — e li sistemiamo in ordine, come tessere di un puzzle. Alla fine avrai in testa una mappa completa, e non ti sentirai più perso.
Tutti gli Argomenti di Grammatica Italiana da Conoscere per Padroneggiare la Lingua
Abbiamo organizzato questo viaggio dentro la grammatica italiana in tre parti. Prima di tutto, partiremo dalle fondamenta, con i 5 argomenti del livello principiante: senza queste basi, nessuna casa sta in piedi. Poi ci occuperemo dei 5 argomenti del livello intermedio: qui le cose si fanno più interessanti, e comincerai a parlare come un vero italiano. E infine, per i più coraggiosi, affronteremo i 5 argomenti del livello avanzato: il livello dei campioni, quello che fa la differenza tra "parlo un po' di italiano" e "parlo benissimo l'italiano".
Parte 1 — Il Livello Principiante (A1/A2)
Iniziamo dalle fondamenta. Questi cinque argomenti sono le basi senza cui non puoi costruire nulla: articoli, generi, presente, aggettivi e preposizioni.
Argomento 1 — Gli Articoli
Iniziamo dalla parolina che metti davanti a quasi ogni nome: l'articolo. Per una panoramica completa, consulta la guida sugli articoli determinativi e indeterminativi italiani.
Gli articoli determinativi (quando parli di qualcosa di preciso, di conosciuto) sono: il, lo, la, i, gli, le. Gli articoli indeterminativi (quando parli di qualcosa di generico, "un… qualunque") sono: un, uno, una, un'.
La domanda da un milione di euro è: quando usi il e quando usi lo? Ecco la regola d'oro per il maschile. Si usa lo (e al plurale gli, e l'indeterminativo uno) davanti alle parole maschili che iniziano con:
s + consonante → lo sport, lo studente, gli spaghetti
z → lo zaino, lo zio
gn, ps, pn, x, y → lo gnocco, lo psicologo, lo yogurt
In tutti gli altri casi (parole che iniziano per consonante normale) usi il / i / un: il cane, il libro, i gatti, un tavolo. E davanti a vocale? Maschile: l' e un (l'amico, un amico). Femminile: l' e un' con l'apostrofo (l'amica, un'amica).
Per il femminile è tutto più semplice: davanti a consonante sempre la / le / una (la casa, le case, una casa).
GenereDeterminativoIndeterminativoEsempioMaschile (consonante)il / iunil cane / i caniMaschile (s+cons., z, gn…)lo / gliunolo zaino / gli zainiMaschile (vocale)l' / gliunl'amico / gli amiciFemminile (consonante)la / leunala casa / le caseFemminile (vocale)l' / leun'l'amica / le amiche
Argomento 2 — Il Genere e il Numero dei Nomi
In italiano ogni nome ha un genere (maschile o femminile) e un numero (singolare o plurale). E qui gli stranieri sudano freddo. La regola generale, quella facile, è questa:
I nomi che finiscono in -o sono di solito maschili, e al plurale fanno -i: libro → libri.
I nomi che finiscono in -a sono di solito femminili, e al plurale fanno -e: casa → case.
I nomi che finiscono in -e possono essere maschili o femminili, e al plurale fanno sempre -i: il fiore → i fiori, la chiave → le chiavi.
Ma l'italiano non sarebbe l'italiano senza le eccezioni! Eccone alcune da imparare a memoria:
la mano è femminile (anche se finisce in -o!) → al plurale le mani
l'uovo è maschile al singolare, ma diventa femminile al plurale → le uova
la foto, la moto, la radio restano invariabili al plurale (sono parole abbreviate) → le foto, le moto
la crisi, la tesi, l'analisi restano invariabili → le crisi, le tesi
Curiosità utilissima: tante parole che finiscono in -ma sono maschili, perché vengono dal greco! Il problema, il tema, il sistema, il programma, il clima. Quindi non dire mai "la problema": è uno degli errori più comuni in assoluto. E al plurale fanno -i: i problemi, i temi.
Argomento 3 — Il Presente Indicativo
Adesso i verbi. Il tempo che usi di più, ogni giorno, è il