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"BUON LAVORO”, puntata 110 di lunedì 25 MAGGIO 2026
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La prima parola della settimana è “doposcuola”. Al lavoro senza la preoccupazione di sapere i figli a casa da soli a Orogel, l’azienda romagnola con oltre 1.200 dipendenti a Cesena: doposcuola dalla prima elementare alla terza media, tutti i giorni, dal lunedì al venerdì. «Avere un luogo dove mia figlia è seguita nel doposcuola è un aiuto pratico nella quotidianità, che aiuta a unire il lavoro e la famiglia, senza stress», dice l’HR Valentina Forlivesi. L’idea è nata nel 2018e fa parte di una serie di iniziative di welfare aziendale: «Terminata la fase di compiti, ci sono una merenda per tutti e poi le attività ludiche fino alle 19», aggiunge la manager. Bello spunto da Cesena!
La seconda parola della settimana è “addio timbratura”. Niente più timbratura in ingresso e uscita ad ABB per gli impiegati. «Non è solo la semplificazione del processo della gestione delle presenze, ma un segnale di fiducia verso le persone in linea con l’autonomia, la responsabilità e l’orientamento ai risultati che chiediamo alle nostre persone – racconta Emiliano Diotallevi, country HR manager –. La fine della timbratura è il simbolo dell’abbandono di un modello datato e l’abbraccio di una cultura moderna del lavoro, fondata su rispetto e consapevolezza». In un mondo dove “misurare” il tempo conta meno che “contribuire”, ABB sceglie la strada della responsabilizzazione (con anche lo smart working flessibile senza limiti di tempo)!
La terza parola della settimana è “schiscetta”. Portarsi la schiscietta da casa fa risparmiare in media 263 euro al mese, ovvero circa 3.200 euro all'anno. Sul podio delle città italiane dove conviene di più farsi “la “schiscetta” spicca Milano, seguita da Monza, Parma, Modena e Bologna. Sono i dati dell’analisi condotta dalla fintech Bravo, che ha messo a confronto il costo della pausa pranzo fatta nei locali esterni all'ufficio con quello del pranzo preparato a casa. Conti fatti!