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I misteriosi se‘irìm della Bibbia: demoni o semplici capri?
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Hai mai sentito parlare dei se‘irìmdella Bibbia?
In ebraico esiste una parola curiosa: sa‘ìr.
Letteralmente significa “peloso”… e viene usata per indicare unacapra o un capretto.
Ma la cosa interessante è che, in alcunipassi biblici, il plurale se‘irìm sembra avere un significato piùmisterioso.
Alcuni traduttori della Bibbia hannopensato che non si riferisse semplicemente a capri.
Per questo, in varie traduzioni, la parola è stata resa in modi molto diversi:
“demoni”, “satiri”, “divinità caprine”, oppure “demoni a forma di capra”.
Ma perché questa associazione?
Alcuni studiosi pensano che l’originepossa trovarsi nell’antico Egitto, in particolare nel Basso Egitto, doveesisteva un culto legato ai capri.
Secondo lo storico greco Erodoto,proprio da questo culto egizio i Greci avrebbero sviluppato la loro credenza inPan e nei satiri.
Queste divinità della mitologia grecavenivano rappresentate con corna, coda e zampe di capra.
Erano spiriti dei boschi, spesso associati alla dissolutezza e agli istinti piùselvaggi.
Con il passare dei secoli, questaimmagine metà uomo e metà capra potrebbe aver influenzato anche l’iconografiamedievale di Satana, raffigurato con corna, coda e piedi biforcuti.
Ma torniamo ai se‘irìm dellaBibbia.
Cos’erano davvero?
La verità è che non lo sappiamo concertezza.
Alcuni studiosi sostengono che fossero semplicementecapri veri e propri.
Altri pensano che il termine potesse indicare idoli a forma di capra.
C’è anche chi propone un’altra idea:forse non si trattava di creature reali, ma solo di divinità immaginate,nate dalla fantasia di chi credeva in dèi dall’aspetto peloso e caprino.
Altri studiosi ancora suggerisconoqualcosa di diverso.
Secondo loro, queste parole ebraiche potrebbero essere state un modo ironicoe dispregiativo per riferirsi agli idoli.
In pratica, un termine usato perridicolizzare i falsi dèi.
In alcuni testi biblici, infatti, parolesimili vengono usate con un significato molto forte: indicare qualcosa didisgustoso o senza valore.
C’è poi un altro dettaglio interessante.
In alcune profezie bibliche, i se‘irìmvengono citati insieme ad altri animali selvatici che abitano territoriabbandonati, come le rovine di Babilonia o di Edom.
E qui entra in gioco una spiegazionemolto semplice.
In quelle regioni vivevano capriselvatici, animali perfettamente adattati ai territori rocciosi e desolati.
È possibile che, vedendoli apparireimprovvisamente fra le rovine, qualcuno si spaventasse…
e immaginasse di aver visto qualcosa di soprannaturale.
Anche nelle antiche tradizioni arabesuccedeva qualcosa di simile.
Nei racconti popolari si parlava spessodei jinn, creature mostruose e pelose che si diceva abitassero fra lerovine nel deserto.
Ma forse la realtà era più semplice.
Forse i misteriosi se‘irìm nonerano demoni…
non erano satiri…
e nemmeno spiriti.
Forse erano semplicemente capriselvatici.
Animali reali, con il pelo ispido, chevivevano tra rocce e rovine.
E che, per qualcuno, potevano sembrarequalcosa di più misterioso.
Lo sapevi?
Secondo lo storico greco Erodoto, la credenza in Pan — una divinità consembianze caprine — potrebbe essere stata influenzata proprio dall’antico cultoegizio dei capri.