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Ep. 490, 18 febbraio. Bandiera Europea Bandita dalle Olimpiadi, "Gaia sui mezzi", Prime Pagine su Trump da AEdicola Lambrate.
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Buongiorno amici di GoodMorning Milano! Come state? Noi bene, finalmente siamo tutti i redazione, abbiamo sconfitto l'influenza!Abbiamo aperto il nostro programma con un appello: “A Babbo Natale serve una nuova slitta”. Parliamo della raccolta fondi avviata per sostenere Mario Donadio, il “Babbo Natale milanese”.Un’altra notizia che ha suscitato sorpresa: la bandiera dell’Unione Europea non sarebbe autorizzata alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.Come ogni mercoledì, ci colleghiamo con Alessandro e la sua AEdicola.Che cosa dicono le testate di oggi?Le prime pagine di oggi di La Repubblica e Corriere della Sera aprono entrambe con la notizia dell’arrivo di Donald Trump a Milano in vista delle Olimpiadi, ma scelgono angolazioni diverse per raccontare l’attesa della città.Repubblica mette al centro Milano e la macchina organizzativa che si sta preparando all’arrivo del presidente americano per vedere la finale di Hockey in cui disputerà la squadra degli Stati Uniti. Il quotidiano parla delle ipotesi sull’aeroporto di atterraggio e delle possibili sistemazioni alberghiere. Ampio spazio viene dato anche alle reazioni politiche: una parte della sinistra milanese ribadisce che Trump “non è il benvenuto”.Il Corriere della Sera propone la stessa notizia in apertura, ma allarga subito lo sguardo ad altri aspetti dei Giochi. In particolare si sofferma sul curioso e fiorente mercato parallelo delle spillette olimpiche: un mondo fatto di collezionisti, scambi e valutazioni che possono raggiungere cifre considerevoli. Viene raccontata la storia di Edward Feldhake, collezionista con oltre 50 mila spillette d’epoca, diventato un punto di riferimento capace di orientare i prezzi e le tendenze.Sempre in prima pagina, il Corriere accende poi i riflettori su una realtà ben più drammatica: la situazione alla stazione di Rogoredo, dove il fenomeno dei tossicodipendenti che attraversano i binari continua a creare pericolo. Il racconto è affidato soprattutto al punto di vista dei macchinisti dei treni, costretti a convivere quotidianamente con il rischio di investimenti e con il peso psicologico di una tragedia sempre possibile. Un contrasto netto con l’immagine scintillante della Milano olimpica, che restituisce una città attraversata da tensioni e contraddizioni.Infine, Il Giorno, in un articolo spiega come secondo l'Assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi, grazie all'eredità dei Giochi il Pil della città di Milano crescerà dell’1,7% e la cultura ne trarrà vantaggio. La città sta investendo moto denaro nella cultura e la Biblioteca Beic sarà finita entro il 31 dicembre del 2026.Abbiamo avuto il piacere di ospitare nel nostro programma Gaia Grassi, che ci ha presentato il suo nuovo libro, "Gaia sui mezzi".Un progetto nato da un cambiamento improvviso: dopo un incidente che l'ha costretta ad abbandonare la sua amata moto, Gaia ha iniziato a spostarsi quotidianamente per la città milanese con i mezzi pubblici, trasformando un'esigenza in un'occasione di osservazione e racconto.Tra autobus, tram e metropolitane, quelle corse sono diventate pagine di vita, con incontri inattesi e frammenti di umanità che oggi prendono forma nel suo libro. Gaia tiene a precisare che nessun racconto è frutto di invenzione: tutte le storie sono vere, raccolte con cura nell'arco di circa quindici anni. Sono storie nate per caso, dalla noia iniziale di quei lunghi spostamenti quotidiani. Gaia ha iniziato a divertirsi, a prendersi il tempo di assaporare quell'esperienza, annotando sul telefono le incredibili storie incontrate lungo il percorso. Così, mentre ogni giorno un milanese si alza e corre, lei sceglie di rallentare. Il libro sarà presentato il 27 febbraio alle ore 18.00 alla Libreria Aleph all'interno della fermata M1 Lima. Infine, raccogliamo l'invito di Gaia «lasciate giù quella macchina, prendete i mezzi e leggete il libro».