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Ep.469, 20 Gennaio. Addio a Valentino, L'inviata di Quartiere, Adolescenti: questi Alieni!
Description
Goodmorning amici di GoodMorning Milano!!!
Come è iniziata la settimana?
Qui in studio tutto bene!
Oggi Fabio inizia la puntata con un triste annuncio: è morto all'età di 93 anni, lo stilista Valentino Garavani, l'ultimo "imperatore" della moda.
Il 20 gennaio è anche il 106° anniversario della nascita del regista visionario per eccellenza: Federico Fellini.
Come ogni martedì ci colleghiamo con la nostra inviata di quartiere Giuseppina che oggi ci propone diverse attività:
Iniziamo con la premiazione dell’annuale Concorso Presepi alle ore 17.30 presso la sala Consiliare “Guido Galli” del Municipio 3.
Proseguiamo l'elenco con un costum Lab alla Casa di quartiere Valvassori Peroni, un laboratorio gratuito per ragazzi 14-18 anni. Un' esperienza pensata per far divertire i ragazzi e sfruttare i vestiti e gli accessori che già si hanno ma che non si mettono più.
Giuseppina ci spiega che dal 21 al 31 gennaio ci sarà la Settimana dell’Educazione, un tempo dedicato a fermarsi, riflettere e confrontarsi sul valore educativo dei gesti e delle parole che abitano la nostra quotidianità. Il tema di quest’anno sarà: “Gesti e parole che…”
Infine, Oggi abbiamo ospitato in studio Laura Pigozzi, psicoanalista e psicologa da sempre attenta alle questioni familiari.
La psicologa ci ha parlato del ciclo Adolescenti: questi alieni, un percorso di approfondimento dedicato al mondo adolescenziale e alle sue complessità.
L'incontro con l'adolescente, spiega Pigozzi, è complesso, non tanto perché è conflittuale, quanto perché la connessione sembra spesso impossibile. Abbattere il muro che l'adolescente costruisce diventa estremamente difficile. Forse anche perché i genitori sono sempre più incollati ai figli.
L'attitudine ad essere genitori più vicini, questa "simbiosi" è un qualcosa di sempre più presente. Al punto che parole come indipendenza e autonomia sembrano quasi aliene.
Secondo la psicologa «dobbiamo creare persone che si reggano da sole».
Ricerche condotte dall'Università di Torino mostrano come questo ipercontrollo genitoriale crei nei giovani uno stato di ansia costante. Il genitore sviluppa un vero e proprio bisogno psicologico di dominare eccessivamente ogni situazione, sostituendosi al figlio. Eppure, ogni progetto educativo dovrebbe avere come fine l'insegnare a fare da soli, “Aiutami a fare da solo” diceva Maria Montessori.
La psicoanalista parla anche del meccanismo della ricompensa e afferma che «noi siamo nell’epoca della dipendenza». Esistono infatti molte forme di dipendenza: dal gioco, dalle droghe, dai rapporti tossici, ma anche dal successo immediato e dalla gratificazione continua. Viviamo in quella che può essere definita una civiltà dell’eccesso, in cui tutto deve essere disponibile subito e senza fatica.
Il problema, secondo questa prospettiva, è che il nostro modello educativo contribuisce a questa dinamica. Invece di aiutare i ragazzi a confrontarsi con l’attesa, la noia e con la frustrazione, l’educazione moderna tende a organizzare e strutturare ogni momento della loro vita, evitando loro qualsiasi forma di disagio. "Il vuoto" viene percepito come negativo: in realtà, la noia e il non sapere cosa fare, creano esperienze fondamentali per la crescita, perché permettono ai giovani di interrogarsi, di