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Il maiale che sembra una pecora esiste davvero: la storia del Mangalitsa

Il maiale che sembra una pecora esiste davvero: la storia del Mangalitsa

Published 4 months, 3 weeks ago
Description
Sembra una pecora.
Ha i riccioli come lana, un’aria da peluche…
ma non bela. Negli ultimi mesi le sue immagini hanno invaso i social, e in tanti hanno pensato a un fotomontaggio o a un trucco dell’intelligenza artificiale.
In realtà, questo animale esiste davvero. Si chiama Mangalitsa ed è una razza di maiale originaria dell’Ungheria. La sua caratteristica più sorprendente è il pelo: folto, riccio, quasi lanoso.
Non è lana vera, ma un cappotto naturale che lo protegge dal freddo e gli permette di vivere all’aperto anche durante gli inverni più rigidi. Questo aspetto non è frutto di incroci strani o di esperimenti moderni.
È il risultato di una selezione naturale avvenuta nel tempo, quando i maiali dovevano adattarsi a climi duri e allevamenti all’aperto. Negli anni Novanta il Mangalitsa ha rischiato di scomparire, perché l’allevamento industriale preferiva animali più veloci da far crescere.
Poi però è stato riscoperto ed è diventato un simbolo di biodiversità agricola e di allevamento più sostenibile. E no, non viene tosato per farne lana come una pecora.
Quando succede, è solo per il benessere dell’animale, soprattutto d’estate. La storia del Mangalitsa ci ricorda una cosa semplice:
quello che sembra strano o impossibile, spesso è solo la natura che ha fatto un lavoro straordinario.
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