Riforma della Riscossione
Tema: Riforma della Riscossione
Buongiorno Avvocato, oggi parliamo della riforma della riscossione, che dopo il via libera del consiglio dei ministri adesso è approdato ai lavori parlamentari. Ci dice in breve di che cosa si tratta?
Buongiorno Stefano e bentrovati ai nostri ascoltatori.
Cercando di usare comprensibili, contrariamente al legislatore quando si tratta di norme fiscali, puntualizzo subito che ad oggi il Consiglio dei Ministri ha licenziato uno schema di decreto legislativo, recante principi e criteri direttivi per la revisione del sistema nazionale della riscossione, ed attualmente tale testo è sottoposto al vaglio parlamentare (AG. 152 per gli appassionati, attualmente in commissione Bilancio alla Camera).Tale decreto si pone in attuazione all’articolo 18 della legge delega per la riforma fiscale (Legge 9 agosto 2023, n. 111), in cui venivano dettati i principi e criteri direttivi specifici per la revisione del sistema nazionale della riscossione.A dicembre 2023, erano stati approvati 3 decreti decreti attuativi della delega fiscale che toccavano 3 temi importanti nell’ambito tributario:
- il DLgs. 30 dicembre 2023 n. 220 contenente disposizioni in materia di contenzioso tributario,
- il DLgs. 30 dicembre 2023 n. 219 che modifica lo Statuto dei diritti del contribuente e,
- il DLgs. 30 dicembre 2023 n. 221 recante disposizioni in materia di adempimento collaborativo.
Brevemente, Lo schema in esame è composto di 17 articoli. Gli articoli da 1 a 10 ridisegnano la disciplina relativa all’inesigibilità dei carichi affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione. Gli articoli da 11 a 15 contengono disposizioni complementari a quelle dei precedenti articoli volti a definire profili organizzativi e funzionali connessi alla riforma della riscossione.Infine l’articolo 16 contiene le disposizioni finanziarie e l’articolo 17 disciplina l’entrata in vigore.
Quindi, Avvocato Ronchieri, per far meglio comprendere ai nostri radioascoltatori, il Governo sta varando una serie di riforme in ambito fiscale, e adesso si appresta ad approvare un decreto nell’ambito della riscossione. Quali saranno le novità più interessanti?Si Stefano, è proprio così. Ovviamente mediante lo strumento del decreto legislativo il governo propone al Parlamento uno schema di decreto, che poi deve essere valutato e apprezzato nel contesto dei lavori parlamentari, per poi essere approvato.E’ chiaro che le novità interessanti ci sono, per esempio il governo ha aperto molto alla compensazione volontaria, infatti: l’articolo 15, comma 1, novella l’articolo 28-ter del DPR n. 602 del 1973, nell’ottica di facilitare il pagamento mediante compensazione volontaria con crediti d’imposta, stabilendo dei limiti alle somme e intervenendo per la semplificazione degli adempimenti collegati all’erogazione. Il comma 2 del medesimo articolo novella l’articolo 20-bis del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, prevedendo che il pagamento di tutte le entrate iscritte a ruolo dall'Agenzia delle entrate, nonché dagli altri enti titolari del credito che si avvalgono dell’Agenzia delle entrate-riscossione, può essere effettuato mediante la compensazione volontaria. I commi 4 e 5 contengono ulteriori disposizioni concernenti l’applicazione del succitato articolo 28-ter (Pagamento mediante compensazione volontaria con crediti d'imposta).
Quindi, in base alle nuove novità la compensazione volontaria in quali casi si potrà applicare?In particolare, l’articolo 15, comma 1 interviene sull’articolo 28-ter del DPR n. 602 del 1973, che ha introdotto, nel sistema della riscossione tributaria, quello strumento civilistico di estinzione dell'obbligazione che si verifica allorché due soggetti sono contestualmente creditore e debitore l'uno dell'altro di debiti reciproci omogenei, certi, liquidi ed esigibili, cosicché i debiti contrapposti si cancel
Published on 1 year, 6 months ago