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CFI - Crisi Frascle d'Impresa - Controlli formali e Cartelle esattoriali
Published 1 year, 10 months ago
Description
Controlli formali e Cartelle esattoriali
Buongiorno Avvocato, oggi vogliamo parlare ai nostri ascoltatori dei controlli dell’agenzia delle entrate sulle dichiarazioni e delle successive cartelle di pagamento, ci può spiegare quali sono i controlli che possono essere fatti?
Buongiorno Stefano e bentrovati ai nostri ascoltatori.Grazie per la domanda, e con il rischio di sembrare troppo pragmatico vado subito al nocciolo della questione. Il controllo sulle dichiarazioni può essere di due tipi:
Quindi, Avvocato, concretamente in cosa sussistono questi due tipi di controllo?
Gli articoli 36-bis e 54-bis, stabiliscono le procedure per i controlli automatizzati delle dichiarazioni: se da tali controlli emerge un risultato diverso da quello indicato dal contribuente, l'ufficio provvede a inviare una comunicazione in cui vengono evidenziate le rettifiche effettuate, le imposte, le sanzioni e gli interessi da versare. Alla comunicazione viene allegato anche il modello F24 precompilato per il versamento.Il contribuente ha, poi, trenta giorni di tempo o per fornire indicazioni o per pagare in modalità ridotta, con le sanzioni al 10% piuttosto che al 30%.L'articolo 36-ter, invece, stabilisce la procedura per il controllo formale delle dichiarazioni: se dal controllo emergono delle differenze, l'ufficio comunica al contribuente le rettifiche apportate e le imposte, le sanzioni e gli interessi da versare, attraverso la notifica a mezzo posta di avvisi bonari con l'indicazione dei motivi che hanno generato la rettifica.Anche in questo caso ai contribuenti destinatari di questi atti è offerta la possibilità di definizione in via breve, versando quanto richiesto entro 30 giorni dal ricevimento dell'avviso bonario.
Quindi, avvocato, per i controlli formali c’è la possibilità di un contraddittorio che in realtà per i controlli automatici non è prevista?
Stefano, più che possibilità, nel caso dei controlli formali ex art. 36 ter si parla di obbligo di contraddittorio preventivo. Questo anche alla luce del nuovo art. 6 bis dello Statuto del contribuente che già in vigore dal 18 gennaio 2024 prevede un obbligo generalizzato di contraddittorio con i contribuenti, salvo quanto indicato al comma 2, cioè per gli atti automatizzati, sostanzialmente automatizzati, di pronta liquidazione e di controllo formale delle dichiarazioni che dovranno essere precisati con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, nonche' per i casi motivati di fondato pericolo per la riscossione
Buongiorno Avvocato, oggi vogliamo parlare ai nostri ascoltatori dei controlli dell’agenzia delle entrate sulle dichiarazioni e delle successive cartelle di pagamento, ci può spiegare quali sono i controlli che possono essere fatti?
Buongiorno Stefano e bentrovati ai nostri ascoltatori.Grazie per la domanda, e con il rischio di sembrare troppo pragmatico vado subito al nocciolo della questione. Il controllo sulle dichiarazioni può essere di due tipi:
- o tramite la liquidazione automatica, ex 36 bis del dpr 600/73
- oppure tramite il controllo formale, 36 ter del dpr 600/73.
Quindi, Avvocato, concretamente in cosa sussistono questi due tipi di controllo?
Gli articoli 36-bis e 54-bis, stabiliscono le procedure per i controlli automatizzati delle dichiarazioni: se da tali controlli emerge un risultato diverso da quello indicato dal contribuente, l'ufficio provvede a inviare una comunicazione in cui vengono evidenziate le rettifiche effettuate, le imposte, le sanzioni e gli interessi da versare. Alla comunicazione viene allegato anche il modello F24 precompilato per il versamento.Il contribuente ha, poi, trenta giorni di tempo o per fornire indicazioni o per pagare in modalità ridotta, con le sanzioni al 10% piuttosto che al 30%.L'articolo 36-ter, invece, stabilisce la procedura per il controllo formale delle dichiarazioni: se dal controllo emergono delle differenze, l'ufficio comunica al contribuente le rettifiche apportate e le imposte, le sanzioni e gli interessi da versare, attraverso la notifica a mezzo posta di avvisi bonari con l'indicazione dei motivi che hanno generato la rettifica.Anche in questo caso ai contribuenti destinatari di questi atti è offerta la possibilità di definizione in via breve, versando quanto richiesto entro 30 giorni dal ricevimento dell'avviso bonario.
Quindi, avvocato, per i controlli formali c’è la possibilità di un contraddittorio che in realtà per i controlli automatici non è prevista?
Stefano, più che possibilità, nel caso dei controlli formali ex art. 36 ter si parla di obbligo di contraddittorio preventivo. Questo anche alla luce del nuovo art. 6 bis dello Statuto del contribuente che già in vigore dal 18 gennaio 2024 prevede un obbligo generalizzato di contraddittorio con i contribuenti, salvo quanto indicato al comma 2, cioè per gli atti automatizzati, sostanzialmente automatizzati, di pronta liquidazione e di controllo formale delle dichiarazioni che dovranno essere precisati con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, nonche' per i casi motivati di fondato pericolo per la riscossione