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Come Generare Idee di Startup // How to Get Startup Ideas
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Traduzione in italiano di Marco Trombetti dall’essay originale di Paul Graham "How to Get Startup Ideas" [Novembre 2012]. La traduzione è stata pubblicata originariamente su marcotrombetti.com/ideestartup La lettura dell'articolo è di Lucia Anastasi.
Il modo per generare idee di startup è tentare di non pensare a idee di startup. Significa cercare problemi, preferibilmente problemi che tu stesso hai. Le migliori idee di startup tendono ad avere tre cose in comune: sono qualcosa che i fondatori stessi vogliono, che loro stessi possono costruire e che pochi altri si rendono conto che vale la pena fare. Microsoft, Apple, Yahoo, Google e Facebook sono iniziati tutti in questo modo.
Problemi
Perché è così importante lavorare su un problema che tu stesso hai? Come prima cosa, garantisce che il problema esista davvero. Sembra ovvio dire che si dovrebbe lavorare solo su problemi esistenti. Eppure l’errore di gran lunga più comune che si commette all’inizio è proprio quello di risolvere problemi che nessuno ha. Anch’io l’ho fatto. Nel 1995 ho fondato un’azienda per mettere online le gallerie d’arte. Ma le gallerie non volevano stare online. Non è così che funziona il settore dell’arte. Allora perché ho passato sei mesi a lavorare su questa idea stupida? Perché non prestavo attenzione agli utenti. Ho inventato un modello del mondo nella mia testa che non corrispondeva alla realtà e ho iniziato a lavorarci su. Non mi sono accorto che il mio modello era sbagliato finché non ho provato a convincere gli utenti a pagare per quello che avevamo costruito. Persino allora ci ho messo un tempo imbarazzante a capirlo. Ero attaccato al mio modello di mondo e avevo dedicato molto tempo al software. Dovevano volerlo! Perché così tanti fondatori costruiscono cose che nessuno vuole? Perché cominciano cercando di pensare a delle idee di startup. Questo modus operandi è doppiamente pericoloso: non solo produce poche buone idee, ma genera anche cattive idee che sembrano abbastanza plausibili da indurti a lavorarci sopra. In YC chiamiamo queste idee di startup “inventate” o “sitcom”. Immagina che uno dei personaggi di uno show televisivo stia avviando una startup. Gli sceneggiatori dovrebbero inventarsi qualcosa perché funzioni. Ma proporre buone idee di startup è difficile. Non è qualcosa che si può fare perché te lo chiedono. Così (a meno che non siano incredibilmente fortunati) agli sceneggiatori verrebbe in mente un’idea in apparenza plausibile, ma in realtà pessima. Ad esempio, un social network per i proprietari di animali domestici. Non sembra un’idea palesemente sbagliata. Milioni di persone hanno animali domestici, spesso si preoccupano molto per loro e spendono un sacco di soldi per occuparsene. Sicuramente molte di queste persone vorrebbero un sito dove poter parlare con altri proprietari di animali domestici. Non tutti, forse, ma se solo il 2 o 3 per cento fossero visitatori abituali, si potrebbero avere milioni di utenti. Si potrebbero proporre offerte mirate e magari farsi pagare per funzionalità premium. Il pericolo di un’idea come questa è che quando la proponi ai tuoi amici che hanno animali domestici, non ti dicono “Non la userei mai”. Dicono: “Sì, forse potrei anche usare una cosa del genere”. Persino dopo il lancio, la startup sembrerà plausibile a molte persone, che non vogliono usarla personalmente, almeno non in quel preciso momento, ma riescono a immaginare che altri lo vogliano. Somma questa reazione in tutta la popolazione e in pratica non hai utenti.
Pozzo
Quando si lancia una startup, ci devono essere almeno alcuni utenti che hanno davvero bisogno di quello che fa, non solo perso