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Vale la Pena Essere Saggi? // Is It Worth Being Wise?

Vale la Pena Essere Saggi? // Is It Worth Being Wise?

Published 2 years, 6 months ago
Description

Traduzione in italiano di Gaia Salizzoni dall’essay originale di Paul Graham "Is It Worth Being Wise?" [Febbraio 2007]. La lettura dell'articolo è di Irene Mingozzi.

Qualche giorno fa ho finalmente capito una cosa che mi sono chiesto per 25 anni: il rapporto tra saggezza e intelligenza. Chiunque può vedere che non sono la stessa cosa dal numero di persone che sono intelligenti, ma non molto sagge. Eppure intelligenza e saggezza sembrano correlate. Come?

Cos'è la saggezza? Direi che è sapere cosa fare in molte situazioni. E non sto cercando di fare un discorso profondo sulla vera natura della saggezza, ma solo di capire come usiamo questa parola. Una persona saggia è una persona che di solito sa qual è la cosa giusta da fare. Ma essere intelligenti non è anche sapere cosa fare in certe situazioni? Per esempio, sapere cosa fare quando la maestra vi dice, alle elementari, di contare tutti i numeri da 1 a 100?

Alcuni sostengono che la saggezza e l'intelligenza si applicano a tipi diversi di problemi: la saggezza ai problemi umani e l'intelligenza a quelli astratti. Ma non è vero. Alcune forme di saggezza non hanno nulla a che fare con le persone: per esempio, la saggezza dell'ingegnere che sa che certe strutture sono meno inclini al fallimento di altre. E certamente le persone intelligenti possono trovare soluzioni intelligenti ai problemi umani e a quelli astratti.

Un'altra spiegazione popolare è che la saggezza deriva dall'esperienza, mentre l'intelligenza è innata. Ma le persone non sono semplicemente sagge in proporzione alla quantità di esperienza che hanno. Oltre all'esperienza, alla saggezza devono contribuire altri fattori, alcuni dei quali sono innati - ad esempio, una predisposizione alla riflessione.

Nessuna delle due spiegazioni convenzionali della differenza tra saggezza e intelligenza regge all'esame. Allora qual è la differenza?

Se proviamo a osservare come le persone usano le parole "saggio" e "intelligente", ciò che sembra differenziarle è un tipo diverso di performance.

Curva

"Saggio" e "intelligente" sono entrambi modi per dire che qualcuno sa cosa fare. La differenza è che "saggio" significa che si ottiene un risultato medio elevato in tutte le situazioni, mentre "intelligente" che si ottiene un risultato spettacolare in alcune situazioni. In altre parole, se si disponesse di un grafico in cui l'asse delle x rappresenta le situazioni e l'asse delle y i risultati, il grafico della persona saggia sarebbe complessivamente alto, mentre quello della persona intelligente avrebbe dei picchi.

La distinzione è simile alla regola secondo cui si dovrebbe giudicare il talento al suo meglio e il carattere al suo peggio. Solo che si giudica l'intelligenza in base al suo meglio e la saggezza in base alla sua media. Una persona saggia sa cosa fare nella maggior parte delle situazioni, mentre una persona intelligente sa cosa fare in situazioni in cui pochi altri potrebbero farlo.

Dobbiamo fare attenzione a un’altra cosa: dovremmo ignorare i casi in cui qualcuno sa cosa fare perché ha informazioni interne. Per quanto semplice, questa spiegazione prevede, o almeno concorda, con entrambe le storie convenzionali sulla distinzione tra saggezza e intelligenza. I problemi umani sono i più comuni, quindi essere bravi a risolverli è fondamentale per ottenere un risultato medio elevato. E sembra naturale che un risultato medio alto dipenda soprattutto dall'esperienza, ma che picchi eclatanti possano essere raggiunti solo da persone con delle qualità rare e innate: quasi tutti possono imparare a essere bravi nuotatori, ma per essere nuotatori olimpionici occorre una certa corporatur

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