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“Ottundimento della sensibilità”
Description
Dopo la Seconda guerra mondiale, è stato registrato quello che è stato definito l’“ottundimento della sensibilità” dovuto alla visione di programmi televisivi violenti. Ciò avrebbe contribuito a rendere i telespettatori indifferenti quando vedono qualcuno in difficoltà. Per secoli il principio di amare il prossimo come sé stessi è stato considerato fondamentale. Non è strano il testo di una canzone: “Ma chi mai disse che si deve amar come sé stessi il prossimo con moderazione?” (Confusione di Lucio Battisti e Mogol). Una dieta regolare a base di violenza cucinata in TV o al cinema potrebbe indurre una persona a odiare il prossimo. Vedere tanta violenza sugli schermi potrebbe portare a non riconoscere la differenza con la vita reale, diventando insensibili.
Il New York Times menziona il caso di due newyorkesi – un professore di diritto internazionale della Columbia University e un eminente avvocato – che furono aggrediti in pieno giorno a distanza di una settimana l’uno dall’altro. Il professore fu accoltellato a morte, mentre l’avvocato fu preso a pugni da tre teppisti. Eppure, in entrambi i casi c’era un sacco di persone per la strada che osservavano quanto stava succedendo: nessuno soccorse le 2 vittime. La paura di essere coinvolti, senza dubbio, è stato un fattore fondamentale. Ma potrebbe c’entrare anche la troppa violenza vista sugli schermi.
Cosa si può fare per non diventare così insensibili? Provare a prestare attenzione a ciò che si legge e a ciò che si guarda.
È meglio evitare quell’intrattenimento che contiene violenza gratuita o che fa appello ai peggiori istinti. Quando si guarda un programma televisivo, il dito potrebbe iniziare a tremare sopra il telecomando, mentre ci si domanda: ‘Cambio o non cambio? Questo è il problema!’. Non esitare. Cambia se intuisci che ciò che stai guardando potrebbe renderti insensibile!
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