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I Troll // Trolls

I Troll // Trolls

Published 2 years, 8 months ago
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Traduzione in italiano di Domenico Pastore dall’essay originale di Paul Graham "Trolls" [Febbraio 2008]. La lettura dell'articolo è di Irene Mingozzi.

Un utente di Hacker News ha recentemente pubblicato un commento che mi ha fatto riflettere:

Una cosa della cultura hacker che non mi è mai andata a genio è questa: la cattiveria... Non capisco perché la gente trolli così tanto. 

Negli ultimi due anni ho pensato molto al problema dei troll. È un problema vecchio, vecchio come i forum, ma stiamo ancora imparando quali sono le cause e come affrontarle.

Esistono due accezioni della parola "troll". Nell'accezione originaria indicava una persona, di solito estranea, che fomentava deliberatamente le liti in un forum dicendo cose controverse. Per esempio, chi non utilizzava un certo linguaggio di programmazione poteva andare in un forum di utenti di quel linguaggio e fare commenti denigratori su di esso, per poi stare a guardare mentre la gente abboccava all'amo. Questo tipo di trolling aveva la natura di uno scherzo, come liberare un pipistrello in una stanza piena di gente.

La definizione si è poi estesa alle persone che si comportano da stronzi nei forum, intenzionalmente o meno. Oggi, quando si parla di troll, di solito si intende questa accezione più ampia del termine. Sebbene in un certo senso sia storicamente inaccurata, per altri versi è più accurata, perché quando qualcuno si comporta da stronzo di solito non è certo nemmeno nella sua mente quanto sia intenzionale. Questa è probabilmente una delle qualità che definiscono uno stronzo.

Credo che il trolling in senso lato abbia quattro cause. La più importante è la distanza. Nei forum anonimi le persone dicono cose che non oserebbero mai dire in faccia a qualcuno, così come in auto fanno cose che non farebbero mai da pedoni, come pedinare le persone, suonare il clacson o tagliare la strada.

Il trolling tende a essere particolarmente grave nei forum che trattano di computer, e credo che ciò sia dovuto al tipo di persone che vi si trovano. La maggior parte di loro (me compreso) è più a suo agio nel trattare con idee astratte che con le persone. Gli hacker possono essere bruschi anche di persona. Se li mettiamo su un forum anonimo, il problema peggiora.

La terza causa di trolling è l'incompetenza. Se non si è d'accordo con qualcosa, è più facile dire "fai schifo" che capire e spiegare esattamente cosa non si condivide. In questo modo si è anche al sicuro dalla confutazione. Da questo punto di vista il trolling è molto simile ai graffiti. I graffiti si trovano all'incrocio tra ambizione e incompetenza: le persone vogliono lasciare un segno nel mondo, ma non hanno altro modo per farlo che lasciare letteralmente un segno nel mondo.

L'ultimo fattore che contribuisce è la cultura del forum. I troll sono come i bambini (molti sono ragazzini), in quanto sono capaci di un'ampia gamma di comportamenti a seconda di ciò che pensano possa essere tollerato. In un luogo dove la maleducazione non è tollerata, la maggior parte può essere educata. Ma anche viceversa.

Esiste una sorta di legge di Gresham sui troll: i troll sono disposti a usare un forum con molte persone intelligenti, ma le persone intelligenti non sono disposte a usare un forum con molti troll. Ciò significa che una volta che il trolling prende piede, tende a diventare la cultura dominante. Questo l’ho visto succedere su Slashdot e Digg, almeno quando ho iniziato a prestare attenzione ai commenti nelle conversazioni, ma l'ho visto accadere anche su Reddit.

News.YC (Hacker News) è, tra le altre cose, un esperimento per vedere se questo destino può essere evitato. Le linee guida del sito

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