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Come È Nato Y Combinator // How Y Combinator Started

Come È Nato Y Combinator // How Y Combinator Started

Published 2 years, 8 months ago
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Traduzione in italiano di Alessandro Cipriani dall’essay originale di Paul Graham "How Y Combinator Started" [Marzo 2012].

Il 7° compleanno di Y Combinator è stato l'11 marzo. Come al solito, eravamo così impegnati che ce ne siamo accorti solo qualche giorno dopo. Non credo che siamo mai riusciti a ricordare il nostro compleanno nel giorno del nostro compleanno.

L'11 marzo 2005 io e Jessica stavamo tornando a casa dopo aver cenato ad Harvard Square. All'epoca Jessica lavorava in una banca d'investimento, ma non le piaceva molto, così aveva fatto un colloquio per un lavoro come direttrice del marketing presso un fondo VC di Boston. Il fondo VC stava facendo quello che ora sembra una cosa comicamente familiare per un fondo VC: prendersi molto tempo per decidere. Nel frattempo avevo detto a Jessica tutte le cose che avrebbero dovuto cambiare nell'attività di VC - essenzialmente le idee che ora sono alla base di Y Combinator: gli investitori avrebbero dovuto fare più investimenti, più piccoli, avrebbero dovuto finanziare gli hacker invece che gli uomini d'affari, avrebbero dovuto essere disposti a finanziare fondatori più giovani, ecc.

All'epoca stavo pensando di fare un po' di angel investing. Avevo appena tenuto un discorso al club di informatica dei laureandi di Harvard su come avviare una startup, e dopo mi sono reso conto che, sebbene avessi sempre avuto l'intenzione di fare angel investing, erano passati 7 anni da quando avevo ottenuto abbastanza denaro per farlo, e non avevo ancora iniziato. Stavo anche pensando a come lavorare di nuovo con Robert Morris e Trevor Blackwell. Poche ore prima avevo inviato loro un'e-mail per cercare di capire cosa avremmo potuto fare insieme.

Tra Harvard Square e casa mia è nata l'idea. Avremmo fondato una nostra società di investimenti e Jessica avrebbe potuto lavorare per quella. Quando abbiamo svoltato in Walker Street abbiamo deciso di farlo. Ho accettato di mettere 100.000 dollari nel nuovo fondo e Jessica ha accettato di lasciare il suo lavoro per lavorarci. Nei giorni successivi ho reclutato Robert e Trevor, che hanno messo altri 50.000 dollari ciascuno. Così YC ha iniziato con 200.000 dollari.

Jessica era così felice di poter lasciare il suo lavoro e avviare la sua azienda che le feci una foto quando tornammo a casa.

La società non si chiamava ancora Y Combinator. All'inizio l'avevamo chiamata Cambridge Seed. Ma quel nome non ha mai visto la luce, perché quando l'abbiamo annunciata, pochi giorni dopo, abbiamo cambiato il nome in Y Combinator. Abbiamo capito subito che quello che stavamo facendo poteva avere una portata nazionale e non volevamo un nome che ci legasse a un solo luogo.

Inizialmente avevamo solo una parte dell'idea. Volevamo fare finanziamenti di pre-seed con termini standardizzati. Prima di YC, i finanziamenti di pre-seed erano molto aleatori. I primi 10.000 dollari li ricevevi dallo zio ricco del tuo amico. I termini dell'accordo erano spesso un disastro; spesso né l'investitore né i fondatori né l'avvocato sapevano come dovevano essere i documenti. La storia iniziale di Facebook come LLC in Florida mostra quanto le cose potessero essere casuali a quei tempi. Noi volevamo essere qualcosa che non c'era mai stato prima: una fonte standard di finanziamento iniziale.

Abbiamo modellato YC sul finanziamento iniziale che noi stessi avevamo ottenuto quando abbiamo avviato Viaweb. Abbiamo avviato Viaweb con 10.000 dollari ricevuti dal nostro amico Julian Weber, il marito di Idelle Weber, di cui ho seguito il corso di pittura ad Harvard. Julian se ne intendeva di affari, ma non si può certo dire che fosse un uomo d'affari. Tra le altre cose, era stato presidente del National Lampoon. Era anche un avvocato e ci fece preparare tutti i doc

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