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Coltivare Cigni Neri // Black Swan Farming
Description
Traduzione in italiano di Daniele Monti dall’essay originale di Paul Graham "Black Swan Farming" [Settembre 2012].
Nel corso degli anni ho svolto diversi tipi di lavori, ma nessuno è controintuitivo come l'investire in startup.
Le due cose più importanti dell'investimento in startup come attività professionale, sono (1) che effettivamente tutti i rendimenti sono concentrati su pochi grandi vincitori e (2) che le idee migliori inizialmente sembrano cattive.
Avevo una conoscenza solo intellettuale della prima regola, ma non l'ho capita a fondo fino a quando non ci è capitata: il valore totale delle aziende che abbiamo finanziato è di circa 10 miliardi, i tre quarti però sono rappresentati da due sole di loro: Dropbox e Airbnb.
Nelle startup, i grandi vincitori lo sono in una misura tale che sfida le nostre aspettative sulla variabilità. Non so se queste aspettative siano innate o apprese ma - qualunque ne sia l’origine - non siamo preparati ad una variabilità di 1000 volte come quella che si riscontra negli investimenti in startup.
Questo produce strane conseguenze, ad esempio, in termini puramente finanziari, in ogni batch di YC c'è probabilmente al massimo una società che avrà un effetto significativo sui nostri rendimenti mentre le altre sono solo un costo di gestione. Non ho ancora assimilato questo fatto, in parte perché è così controintuitivo e in parte perché non lo facciamo solo per motivi finanziari. YC sarebbe un posto piuttosto solitario se dovessimo avere una sola azienda per batch, eppure la realtà è questa.
Per avere successo in un settore che va contro le vostre intuizioni, dovete essere in grado di spegnerle come fa un pilota quando vola tra le nuvole. Bisogna fare ciò che intellettualmente si sa essere giusto, anche se sembra sbagliato.
Per noi è una battaglia continua, è difficile costringersi a rischiare abbastanza. Quando si fa un colloquio con una startup e si pensa "è probabile che possa avere successo", è difficile non finanziarla, eppure, almeno dal punto di vista finanziario, c'è un solo tipo di successo: o diventerà uno dei grandi vincitori oppure no, e in questo caso non importa se la finanziate, perché anche se avrà un discreto successo l'effetto sui vostri rendimenti sarà insignificante. In una giornata di colloqui potreste incontrare alcuni diciannovenni intelligenti che non sono nemmeno sicuri su cosa vogliano lavorare. Le loro possibilità di successo sembrano minime, ma ancora una volta, non è importante la probabilità che abbiano un discreto successo ma quella che abbiano un successo veramente grande. La probabilità che un certo team abbia questo successo veramente grande è infinitamente piccola, ma la probabilità che questi diciannovenni abbiano successo potrebbe essere più alta di quella dell'altro gruppo, più sicuro.
La probabilità che una startup abbia un grande successo non è semplicemente una percentuale fissa della probabilità che abbia successo. Se così fosse, si potrebbero finanziare tutte le startup che sembrano poter avere successo e si otterrebbe quella percentuale di grandi successi. Sfortunatamente, scegliere i vincitori è più difficile di così. Bisogna ignorare l'elefante che ci sta di fronte, la probabilità che abbiano qualche successo, e concentrarsi invece sulla questione separata e quasi invisibilmente intangibile se avranno un successo realmente grande.
Più difficile
Questo è reso più difficile dal fatto che le migliori idee di startup inizialmente sembrano delle idee cattive. Ne ho già scritto in passato: se una buona idea fosse palesemente buona, qualcun altro l'avrebbe già realizzata. I fondatori di maggiore successo tendono quindi a lavorare su delle idee che pochi, a parte loro, sanno essere buone. Il che non è poi c