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Cos'Ho Fatto Quest'Estate // What I Did this Summer

Cos'Ho Fatto Quest'Estate // What I Did this Summer

Published 3 years ago
Description

Traduzione in italiano di Irene Mingozzi dall’essay originale di Paul Graham "What I Did this Summer" [Ottobre 2005].

Il primo Summer Founders Program si è appena concluso. Siamo rimasti sorpresi di quanto sia andato bene. In generale solo il 10% circa delle startup ha successo, ma se dovessi scommettere ora, direi che tre o quattro delle otto startup che abbiamo finanziato ce la faranno.

Tra le startup che avevano bisogno di ulteriori finanziamenti, credo che tutte abbiano chiuso un round o probabilmente lo faranno presto. Due hanno già rifiutato offerte (modeste) di acquisizione.

Saremmo stati felici se anche solo una delle otto fosse sembrata promettente entro la fine dell'estate. Che cosa sta succedendo? È stata una sorta di anomalia a rendere i candidati di quest'estate particolarmente validi? Temiamo di sì, ma non ce ne viene in mente nessuna. Lo scopriremo quest'inverno.

Tutta l'estate è stata piena di sorprese. La principale è stata che l'ipotesi che stavamo testando sembra essere corretta. Questi giovani hacker possono fondare aziende che funzionano. Questa è una buona notizia per due motivi: (a) è un pensiero incoraggiante, e (b) significa che Y Combinator, che si basa su questa idea, non viene bocciato.

Età

Più precisamente, l'ipotesi era che il successo in una startup dipendesse principalmente dall'intelligenza e dall'energia dei founder, e molto meno dalla loro età o dalla loro esperienza imprenditoriale. I risultati finora lo confermano. I founder che hanno partecipato al programma in quest'estate 2005 avevano un'età compresa tra i 18 e i 28 anni ( con una media di 23 anni) e non c'è alcuna correlazione tra la loro età e il successo che stanno ottenendo.

Questo non dovrebbe sorprendere particolarmente. Bill Gates e Michael Dell avevano entrambi 19 anni quando hanno fondato le aziende che li hanno resi famosi. I giovani founder non sono un fenomeno nuovo: il trend è iniziato quando i computer sono diventati abbastanza economici per consentire agli studenti universitari di permetterseli.

Un'altra delle nostre ipotesi era che si può avviare una startup con meno soldi di quanto la maggior parte delle persone pensi. Gli altri investitori sono rimasti sorpresi quando hanno saputo che il massimo che abbiamo dato a un gruppo sono stati 20.000 dollari. Ma noi sapevamo che era possibile partire con così poco, perché abbiamo avviato Viaweb con 10.000 dollari.

E così si è dimostrato quest'estate. Tre mesi di finanziamenti sono sufficienti per ingranare la seconda marcia. Abbiamo organizzato un demo day per i potenziali investitori dopo dieci settimane e sette degli otto gruppi avevano già un prototipo pronto. Uno di loro, Reddit, aveva già lanciato il sito ed è stato in grado di farne una demo dal vivo.

Un ricercatore che ha studiato le startup del Summer Founders Program ha detto che l'unica cosa che avevano in comune era che lavoravano tutti in modo incredibile. Le persone di questa età in genere sono considerate pigre. Credo che in alcuni casi il problema non sia tanto la mancanza di voglia di lavorare, quanto il fatto che il lavoro che viene loro offerto sia poco interessante.

L'esperienza del Summer Founders Program dimostra che, se si lascia che le persone motivate svolgano un lavoro che li appassiona, queste lavorano sodo, a prescindere dalla loro età. Come ha detto uno dei founder, "avevo letto che avviare una startup ti stravolge la vita, ma non avevo idea di cosa significasse davvero finché non l'ho fatto".

Mi sentirei in colpa se fossi un datore di lavoro che fa lavorare le persone così duramente. Ma noi non siamo i capi di queste persone. Stanno lavorando ai loro progetti. E ciò che li fa lavorare non siamo noi, ma i loro concorrenti. Come i bravi

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