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Perché la TV Ha Perso // Why TV Lost

Perché la TV Ha Perso // Why TV Lost

Published 3 years, 2 months ago
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Traduzione in italiano di Lucia Anastasi dall’essay originale di Paul Graham "Why TV Lost" [Marzo 2009].

Circa vent'anni fa ci si accorse che i computer e la TV erano in rotta di collisione e si cominciò a ipotizzare cosa avrebbero prodotto quando sarebbero confluiti. Ora conosciamo la risposta: i computer. Ora è chiaro che anche usando la parola "convergenza" stavamo dando troppo credito alla TV. Non si tratterà tanto di convergenza quanto di sostituzione. La gente continuerà a guardare i cosiddetti "programmi televisivi", ma li guarderà soprattutto sui computer.

Cosa ha deciso la gara per i computer? Quattro forze, tre delle quali si potevano prevedere e una più difficile da prevedere.

Una causa prevedibile della vittoria è che Internet è una piattaforma aperta. Chiunque può costruirci sopra quello che vuole e il mercato sceglie i vincitori. Quindi l'innovazione avviene alla velocità degli hacker invece che a quella delle grandi aziende.

La seconda è la Legge di Moore, che ha fatto la sua solita magia sulla larghezza di banda di Internet.

Il terzo motivo per cui i computer hanno vinto è la pirateria. Gli utenti la preferiscono non solo perché è gratuita, ma perché è più conveniente. Bittorrent e YouTube hanno già insegnato a una nuova generazione di spettatori che il posto dove guardare i programmi è lo schermo di un computer.

La forza più sorprendente è stata un tipo specifico di innovazione: le applicazioni social. L'adolescente medio ha una capacità praticamente infinita di parlare con i propri amici. Ma non può stare fisicamente con loro tutto il tempo. Quando io frequentavo il liceo la soluzione era il telefono. Ora ci sono i social network, i giochi multiplayer e varie applicazioni di messaggistica. Il modo per raggiungerli tutti è attraverso un computer. Il che significa che ogni adolescente (a) vuole un computer con una connessione a Internet, (b) è incentivato a capire come usarlo e (c) passa innumerevoli ore davanti a esso.

Questa è stata la forza più potente di tutte. È stato questo a spingere tutti a volere i computer. I nerd hanno avuto i computer perché gli piacevano. Poi i giocatori li hanno presi per giocarci. Ma è stata la connessione con altre persone a convincere tutti gli altri: è questo che ha fatto sì che anche le nonne e le ragazzine di 14 anni volessero i computer.

Dopo decenni di flebo direttamente sul pubblico, gli operatori del settore dell'intrattenimento erano comprensibilmente arrivati a considerarli piuttosto passivi. Pensavano di essere in grado di dettare il modo in cui i programmi televisivi raggiungevano il pubblico. Ma hanno sottovalutato la forza del loro desiderio di connettersi gli uni con gli altri.

Facebook ha ucciso la TV. Si tratta di una semplificazione eccessiva, ovviamente, ma probabilmente è quanto di più vicino alla verità si possa ottenere in poche parole.

Le reti televisive sembrano già aver capito, a malincuore, dove stanno andando le cose e hanno risposto mettendo il loro materiale, a malincuore, online. Ma si stanno ancora trascinando. Sembrano ancora desiderare che la gente guardi i programmi in TV, così come i giornali che mettono le loro storie online sembrano ancora desiderare che la gente aspetti la mattina dopo per leggerle stampate su carta. Entrambi dovrebbero semplicemente accettare il fatto che Internet è il mezzo di comunicazione principale.

Sarebbero in una posizione più favorevole se avessero agito prima. Quando si presenta un nuovo mezzo di comunicazione abbastanza potente da innervosire gli operatori dominanti, è probabile che sia abbastanza potente da vincere, e la cosa migliore da fare è buttarsi immediatamente.

Che piaccia o no, sono in arrivo grandi cambiamenti, perché Internet dissolve i

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